la fede di Madre Teresa


vita e opere - la sua vera fede - Chiesa e morale - pensare da adulti


Madre Teresa è quindi il 'caso umano' ideale per poter dare come assodata:
1.la totale dedizione all'amore oblativo a cui si è sentita chiamata
2.la coerenza di comportamenti testimoniata in innumerevoli occasioni
Questo fu il suo testamento spirituale, le parole di chiusura della sua ultima intervista: "Gesu' e' venuto al mondo per salvare ed amare gli uomini di tutto il mondo e soprattutto i piu' poveri tra loro. E quindi noi missionari facciamo tutto per loro. E' importante che anche chi e' solo, abbandonato, disperato, senza niente, capisca questa verita': che Dio li ama, malgrado le apparenze, malgrado la loro vita sia quella che e'. Ecco, noi cerchiamo di essere solo uno strumento di questa grande verità."
Meditazione di Madre Teresa in ospedale (19 giugno 1983)


E se anche Hitler fosse in buona fede?
Se fosse stato davvero convinto che purificando la razza - e pertanto prodigandosi per sterminare un popolo e gli individui che riteneva inferiori - avrebbe contribuito al perfezionamento genetico e quindi al bene dell'umanità? Questa, naturalmente, è una provocazione che non vale neppure la pena confutare. Ma la domanda etica cruciale (almeno per chiunque intenda essere buono) è questa: basta agire coerentemente alle proprie convinzioni per compiere il bene? Basta, in pratica, la buona intenzione e la coerenza? Oppure, ad esempio, il bene cristiano potrebbe non coincidere necessariamente con il bene universale? Gesù Cristo, San Pietro, San Paolo hanno abbracciato la sofferenza fino a patire la tortura e una morte violenta. E' questo il bene, per te? E' questo il bene che vuoi per te? Se tuttavia questo rendesse intimamente felici, forse sì!
Come forse lo era Madre Teresa: perciò questa è la domanda da farle...


tenebre
La Chiesa descrive ufficialmente la sua fede “salda come una roccia”.
Suor Teresa avrebbe voluto che le lettere confidenziali scritte per 50 anni ai suoi confessori, come Michael van Peet o Joseph Neuner, venissero distrutte (lettera a Picachy, April 1959). Saranno invece pubblicate in un libro dal titolo Come be my light. E non è certo un lavoro di un qualche anticlericale: Padre Kolodiejchuk, il curatore, è da molti anni membro delle Missionarie della Carità, nonchè postulatore della causa di canonizzazione della beata.
Leggendo le prime lettere, però, c'è da rimanere sbigottiti: Madre Teresa, già entro la fine del primo anno dell’inizio della sua missione, pochi mesi dopo a quando ebbe trovato per un attimo la pace perfetta, scrive: "there is such terrible darkness within me, as if everything was dead. It has been like this more or less from the time I started the work." Pensavo si trattasse di una fugace crisi spirituale, di cui già mormoravano alcuni biografi, rievocando anche l’esorcismo cui Madre Teresa era stata sottoposta da un sacerdote. Andando avanti a leggere oltre 40 lettere, si scopre una realtà bene diversa. Per 50 anni, dopo pochi mesi dalla svolta e fino alla morte, un solo lungo, costante, lamento: «Dov’è la mia Fede... Perfino quaggiù nel profondo, null’altro che vuoto e oscurità... (...) Per che cosa mi tormento? Se non c’è alcun Dio non c’è neppure l’anima, e allora anche tu, Gesù, non sei vero... (...) Io non ho alcuna Fede. Nessuna Fede, nessun amore, nessuno zelo. (...) La salvezza delle anime non mi attrae, il Paradiso non significa nulla...»
Nel frattempo, confrontando le date, pubblicamente affermava: «La mia anima è in uno stato di perfetta gioia e di pace». Nei giorni in cui meritava, per la sua fede, il premio Nobel per la Pace, scriveva al suo confessore: «la mia anima è un blocco di ghiaccio», abbandonata in una «terribile oscurità», «nell’aridità spirituale». (Articolo su Repubblica del 24/08/07)
Perdonami l'inglese ma non sapendolo molto bene non me la sento di rischiare delle imprecisioni; preferisco quindi riportare in blu i commenti originali del curatore (grassetto mio) del libro.


Il Reverendo Brian Kolodiejchuk, scrive: "although perpetually cheery in public, the Teresa of the letters lived in a state of deep and abiding spiritual pain. In more than 40 communications, many of which have never before been published, she bemoans the "dryness" "darkness" "loneliness" and "torture" she is undergoing. She compares the experience to hell and at one point says it has driven her to doubt the existence of heaven and even of God. "Neither in her heart or in the eucharist." "I no longer pray." She is acutely aware of the discrepancy between her inner state and her public demeanor. "The smile," she writes, is "a mask" or "a cloak that covers everything." Similarly, she wonders whether she is engaged in verbal deception. "I spoke as if my very heart was in love with God — tender, personal love" she remarks to an adviser. "If you were [there], you would have said, 'What hypocrisy.'" Teresa found ways, starting in the early 1960s, to live with it and abandoned neither her belief nor her work. "Alone ... Where is my Faith — even deep down right in there is nothing, but emptiness & darkness — My God — how painful is this unknown pain — I have no Faith — I dare not utter the words & thoughts that crowd in my heart — & make me suffer untold agony. So many unanswered questions live within me afraid to uncover them — because of the blasphemy — If there be God — please forgive me — When I try to raise my thoughts to Heaven — there is such convicting emptiness that those very thoughts return like sharp knives & hurt my very soul. — I am told God loves me — and yet the reality of darkness & coldness & emptiness is so great that nothing touches my soul. Did I make a mistake in surrendering blindly to the Call of the Sacred Heart? "— empty — no faith — no love — no zeal. — [The saving of] Souls holds no attraction — Heaven means nothing" "What do I labour for? If there be no God — there can be no soul — if there is no Soul then Jesus — You also are not true". Teresa progressed from confessor to confessor the way some patients move through their psychoanalysts."Qui puoi leggere gli stralci anticipati dal Time Sep. 3, 2007. Articolo di David Van Biema. Teresa morirà un anno più tardi, nel 1997.




prosegui: >> Chiesa e morale









La ricerca di Google si sta caricando...
comments powered by Disqus

 ISTRUZIONI PER INSERIRE IL COMMENTO

Il servizio che uso si chiama "Disqus"... Ha di buono che non fa spam e che permette di rieditare all'infinito i propri commenti.
Però mi pare che l'inserimento, la prima volta, non sia molto intuitivo...
Quindi... se clicchi qui ti si apre una nuova pagina con gli screenshot e spiegazioni chiarissime step by step!
Se non hai voglia, puoi anche scrivere a me il commento per mail, e lo inserirò io per te!
 Yuri (clicca qui per andare nella pagina contatti, in alto a sx troverai la mia mail)


I am a Wiki-Writer!
Yuricopyleft: 
cita/linkagrazie 
Copyright: Creative Commons
torna alla pagina principale di questo sito